Love Photography

omG!. ..I love #diabolical stuff! Now I am worried.

Old #funnydebates and #uselessdebates#1839

#photography#society#historyofphotography

Photography & Society
BY GISELE FREUND
First published in English 1980 by David R. Godine, Publisher, Inc. Original edition copyright © 1974 by #GiseIeFreund.

BORING DEBATE:
From the time of its invention it became the focus of violent controversy as to whether it was simply a technical instrument capable of mechanically reproducing what the lens saw, or whether it could be used in the expression of an individual artistic sensibility.

GOODANDBAD DEBATE:
To fix fleeting images is not only impossible, as has been demonstrated by very serious experiments in Germany, it is a sacrilege. God has created man in His image and no human machine can capture the image of God. He would have to betray all his Eternal Principles to allow a French· man in Paris to unleash such a diabolical invention upon the world.

Lorenza Orlando Printing Room

Mi occupo di stampa fine art e post-porduzione per mostre e libri di fotografia e  per edizioni aperte o limitate di stampe d’autore dal 2001.

Ho maturato la mia esperienza di  stampa fotografica digitale e di cultura fotografica  al fianco di Alex Majoli, Magnum Photos, per il quale sono stata assistente “non fotografa” negli anni 2001-2005.  

Gli anni di intensa collaborazione per Majoli e per altri fotografi MagnumPhotos, l’esperienza quasi avventurosa della produzione di molti meravigliosi libri fotografici con Gigi Giannuzzi / Trolley Books e i suoi stampatori veneti e i suoi artisti internazionali, il lavoro di archivio e digitalizzazione con Lorenzo Castore agli inizi del suo percorso artistico, sono state le principali esperienze che mi hanno formato e che mi hanno suggerito, nel 2008,  alcune linee guida per aprire un laboratorio di stampa dove continuare a lavorare e ricercare da Milano.

Le immagini dei fotografi con cui ho lavorato hanno riempito i miei schermi, tavoli e muri. Accompagnano e arricchiscono il mio quotidiano fatto di altro, altre avventure, collaborazioni, riflessioni e ricerca in diverse discipline. 

 Quello che è diventato davvero evidente per me è che la fase di stampa è una parte integrante e illuminante  del processo di creazione artistica in fotografia e, soprattutto,  che una stampa bella non finisce mai di darmi piacere. 

Lorenza Orlando


English:

I specialize in fine art printing, post-production and production of fine art inkjet prints for photography exhibitions and open or limited editions of photography.

I gained my basic experience in digital photographic printing and photo culture alongside Alex Majoli, Magnum Photos, for whom I was working partner from 2001-2005. 

The years of intense collaboration with Majoli and other MagnumPhotos photographers, the almost adventurous experience of producing many wonderful photographic books with Gigi Giannuzzi / Trolley Books and his printers from Veneto and his international artists, the archival work with Lorenzo Castore at the beginning of his artistic career, were the main experiences that formed me and suggested, in 2010, some guidelines to open a photo lab where I could continue to work and research from Milan.

The images of the photographers I work with have filled my screens, tables and walls. They accompany and enrich my daily life made of other things, other adventures, collaborations, reflections and research in different disciplines. 

What has become really apparent is that the printing stage is an integral and enlightening part of the process of artistic creation in photography and that a good print never ceases to give me pleasure.  Lorenza Orlando

 

Lorenza Orlando

Io sono stato qui, di Gaia Giani.

“Walter Benjamin e Maria Montessori, un incontro possibile” si è svolto presso MiCamera, via Medardo Rosso 19. Giovedi 31 ottobre 2013, h. 18.

Cecilia Quagliana, Francesco Cappa, Martino Negri, moderati da Isabella Amaduzzi, hanno proposto temi filosofici e esposto esperienze professionali e personali sul pensiero e sull’agire pedagogico – sull’importanza dell’osservare e ascoltare – a partire dalle suggestioni del progetto video e fotografico di Gaia Giani : IO SONO STATO QUI, cartoline dalla scuola Montessori di via Porpora (Milano). Self Published, editing the Photographers’ room.

Lo sguardo di Gaia Giani nelle fotografie e nel video e il montaggio di Maresa Lippolis hanno davvero saputo comunicare, muovere, facilitare un pensiero capace di informare e trasformare. Complimenti a Gaia e grazie a Micamera per aver voluto e accolto questo incontro.

L’interdisciplinarità ha dato un fantastico esempio del suo potenziale nell’incontro e nella collaborazione di professionalità distinte: Cecilia Quagliana direttrice didattica di una scuola montessoriana, Francesco Cappa filosofo, Martino Negri esperto di illustrazioni, Isabella Amaduzzi traduttrice; uniti e aperti di fronte al pubblico grazie allo sguardo testimone, vissuto e tradotto della fotografa, documentarista, filosofa e madre. Cavallerizza e amica, si potrebbe aggiungere, ma forse, forse, questo non c’entra…. ;)

L’incontro è stato registrato da Gaia. Il suo progetto è in progress, attendiamo le prossime tappe!

http://www.raffaellocortina.it/figure-dell%27-infanzia

Questo il libro di recente pubblicazione, a cura di Francesco Cappa e Martino Negri , traduzioni dal tedesco Isabella Amaduzzi su Walter Benjamin (1892-1940), filosofo, teorico della cultura e letterato tedesco, è oggi riconosciuto come una delle figure più originali e acuti interpreti della modernità.

 

Vittorio Mortarotti

 THE FIRST DAY OF GOOD WEATHER.

Van Der – Via Giulia Di Barolo 13 – Torino T: 0116983283 – 33352053866 www.vandergallery.com

THE FIRST DAY OF GOOD WEATHER, la prima personale in Italia di Vittorio Mortarotti.

Il titolo della mostra riporta il comando che il Presidente degli Stati Uniti Harry Truman diede per il lancio della bomba atomica sul Giappone. Lancio che sarebbe avvenuto su una delle città bersaglio nel momento in cui su una di queste si fosse presentata una condizione di bel tempo. Il 6 Agosto 1945 quella città era Hiroshima.

Parte da qui un racconto fotografico che nasce da una perdita personale, quella del fratello di cui l’artista cerca le tracce fino in Giappone, e diventa esplorazione fisica e metaforica tra quello che rimane (macerie, rottami, oggetti trovati) e quelli che rimangono (i sopravvissuti).

Il Giappone fotografato da Vittorio è quello di Kaori, la fidanzata giapponese del fratello, ma anche quello dello tsunami del 2011 e della bomba atomica.

A due anni esatti dalla catastrofe che causò la morte di circa 25000 persone e la distruzione di 475000 abitazioni Vittorio parte da Fukushima e dalle temporary house delle prefetture di Miyagi e Iwate dove vivono i sopravvissuti e dove l’artista ha trascorso molto tempo. Il viaggio prosegue a Niigata, una delle città salvatesi dal bombardamento degli americani grazie alla condizioni meteo non ottimali presenti la mattina del 6 agosto del 1945, continua a Hiroshima e giunge infine a Machida, il sobborgo di Tokyo dove vive Kaori, la ragazza che ha continuato a scrivere al fratello di Vittorio ancora mesi dopo l’incidente e le cui lettere, trovate dall’artista pochi mesi prima, hanno fatto nascere l’idea del progetto.

Le oltre cinquanta immagini in mostra creano un percorso non lineare che si svolge tra soggetti, formati, tipi di stampa e carta diversi. Una particolare attenzione è poi data al formato del dittico. Immagini doppie, dallo scarto fisico e temporale minimo, che suggeriscono l’idea di un prima e un dopo.

Il tutto è presentato in un allestimento all’apparenza caotico. Proprio a suggerire e rafforzare l’idea di un flusso incessante di immagini, la mostra per le sue cinque settimane di durata, subirà altrettante variazioni settimanali che porteranno alla sostituzione parziale dei lavori esposti e all’aggiunta di nuovi. Questi interventi saranno aperti al pubblico secondo date che verranno comunicate a breve.

Per l’occasione sarà poi stampato, in collaborazione con Print About Me, un tabloid fotografico realizzato in edizione limitata.

Vittorio Mortarotti (1982) nel 2008 ha la sua prima mostra personale al festival Photomonth di Cracovia. Lo stesso anno espone al Fries Museum di Leeuwarden in Olanda nella mostra “Behind Walls” curata da Wim Melis. Nel 2010 Laura Serani lo inserisce nel progetto “Italian Emerging Photography” che viene presentato al Mois de la Photo di Parigi. Nel 2012 espone nell’ambito della nona edizione di Manifesta realizzando un lavoro -site-specific durante una residenza che ha luogo a Genk, in Belgio.

Mario Airò – En Plein Air

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L’arte dialoga con la misteriosa bellezza della natura, che ne diventa prorompente ispiratrice, in En Plein Air di Mario Airò. Nella mostra fotografica l’artista ci propone il fermo immagine di animazioni laser proiettate su paesaggi dalla natura incontaminata. Sala del Maggior Consiglio, Palazzo Ducale, Genova. Dal 23 ottobre al 3 novembre.

La bellezza sarà il filo conduttore dell’undicesima edizione del ‘Festival della Scienza’, in programma a Genova dal 23 ottobre al 3 novembre prossimi. Una bellezza intesa come prospettiva di un mondo migliore e come stimolo per raggiungerlo. La rassegna si dipanerà in alcuni luoghi simbolo della città, da Palazzo Ducale, al Porto Antico, fino a villa Rossi a Sestri Ponente.

Tecniche: Ink jet paper su canson satin, montaggi su cartoncino acid free.

 

Antonin Kratochvil / Galapagos

Per  Antonin Kratochvil abbiamo fatto una provinatura ad hoc sui suoi file su 8 carte diverse: ha scelto la Harman by Hanemhule Art Fibre Warmtone.

Kratochvil

Il Festival Cortona on The Move nasce dall’incontro tra Carlo Roberti, Fondatore e Direttore del TPW – Toscana Photographic Workshop, e l’associazione On The Move.

La prima edizione del festival si terrà dal 21 Luglio al 4 Settembre 2011 a Cortona (AR), durante il periodo del festival avranno luogo i workshop fotografici del TPW – Toscana Photographic Workshop (24 Luglio – 6 Agosto), la 4° edizione di Passion & Profession (serie di incontri dedicati alla professione fotografica) e le mostre fotografiche di Fotografia IN viaggio. Oltre a questi appuntamenti segnaliamo lo spazio dedicato agli E-magazines, le conferenze ed i dibattiti con gli autori e le proiezioni notturne.

Qui troverete il calendario di tutti gli eventi.

Il festival Cortona on The Move ha tutte le carte per diventare un punto di riferimento internazionale per i professionisti e gli appassionati di fotografia: un festival che si pone come occasione di incontro, divulgazione e sperimentazione.

the Photographers’ room ha curato la stampa della mostra “Galapagos” di Antonin Kratochvil e “Couchsurfing” di Gabriele Galimberti.