The Cult of Rifo, a Bloody Beetroots Journey

English / Italian

I have been posting tons of Instagram stories lately about it, and I invite you here to get out into the web, and even more, to get out and go see the show in person!

While I am writing, may 2021, the show is on, at the Leica Gallery in Milano and it is the first official exhibition of photographs by Sir Bob Cornelius Rifo aka The Bloody Beetroots.

It is also the first public exhibition of a new type of prints that came out as a… premium discovery, or as the result of an intense curiosity and attention given to the printed image. They are printed with Epson archival pigment inks on Hanhemuhle Baryta paper, a classic for archival author prints.

Still, they are subtly different form any other inkjet, or glicee print.

©TheCultofRifo, test print 2019

I have been collaborating with Sir Bob Cornelius Rifo since more or less February 2019: by June that year we knew that an exhibition was to be prepared for Leica, March the next year, and in fact 30 images where perfectly printed by me in the three last weeks before March 5, 2020. They are powerful and delicate: I feel I have treated them as newborn babies…

Looking backwards now, I think that my main job in this process was to connect Bob with his prints. And I think that it worked.

To do so I have been looking at his photographs truly a lot, and also, I have “studied” his art worlds, his languages… I have loved and been surprised by his photographs, print after print. It has been a continuous learning, through listening, reading, writing, connecting, experiencing ..and through the kind of communication I idealize: calm, synthetic, fluid, horizontal, open, seeking clarity.

©TheCultofRifo, test print 2020

In a text message (July 2019) Bob wrote: “I advance, every time I shoot and then see the print I get a new consciousness and I imagine. Bomba così.

“A world of thought, even a very abstract one, in continuous exposure and evolution was to be transferred onto paper, brought to life in fact”. I felt this mission.

Things kept connecting … at various speeds, and in kindness.

Printing for Bob and creating his archive was certainly an exciting contagion that re-activated in me a lot of energy, and focus: or maybe it was just a coincidence that at the same time I was attracted again to a radical approach to anything, through testing, broad and cross-cutting research, on technique and art, philosophy and poetry; as in many other times of my life, there has been highs and lows of curiosity: this was an high.

Work, play, research, experiments: an intertwine of beauty, clarity, paradox, synthesis and surprise.

We have arrived – together, albeit from a distance – at printing a powerful, intense black and white that adheres to the subjects.

The final prints contain a movement: as in the old daguerreotypes, where the image can only be seen under a certain inclination of the light, here the blacks are totally absolutely always black (a priority!), but in the darks and in the shades of light, depending where you stand or how the light falls in in that moment, you will see a slightly different image, a different view. So, I think that this perceptive consistency makes these prints adhere to the language of black and white in a new way, perhaps transgressive, definitely free.

There is a lot of energy in these prints. I wonder if they could be described as “punk prints”: dark, powerful and loving.

©TheCultofRifo, test print 2019

Great images are catalysts, “a photograph is a catalyst“. I love this word, that Bob pulled out at some point, and I love to think this way.

“We call a body a catalyst if it enters into a certain relationship without participating in it, but favouring it, so that it leaves the transformation exactly as it entered it”.

Thus, as in biochemical life the catalyst promotes reactions and transformations with enhanced effectiveness…without changing itself;

in the world of signs, the printed photograph is a catalyst when it produces a visual and emotional information …and unleashes the formation or conflagration of ideas, the solutions of problems faster and easier.

Beauty and marvel, and too many words already! In a bio on Instagram I read: “Insight’s not what you think, it’s what you see”. I loved it.

Lorenza Orlando

“To see beyond seeing is to be beyond being, and therein bliss. And this is the known that will not be known, an encompassment that defies all reason;  a conflagration”. Penny Rimbaud

©SirBobCorneliusRifo/TheCultofRifo, Penny Rimabud 2020

ITALIANO

Ho postato un sacco di storie di Instagram ultimamente al riguardo e vi invito qui ad uscire in altri territori del web, e ancor più, ad uscire e andare a vedere la mostra di persona!

Mentre scrivo, maggio 2021, la mostra è in corso, alla Leica Gallery di Milano ed è la prima esposizione ufficiale di fotografie di Sir Bob Cornelius Rifo aka The Bloody Beetroots.

È anche la prima mostra pubblica di un nuovo tipo di stampe che sono nate come una… scoperta premio, o come il risultato di un’intensa curiosità e attenzione all’immagine stampata. Sono stampate con inchiostri a pigmenti d’archivio Epson su carta Hanhemuhle Baryta, un classico per le stampe d’autore d’archivio.

Tuttavia, sono sottilmente diverse da qualsiasi altra stampa a getto d’inchiostro o glicee.

©TheCultofRifo, test print 2020

Collaboro con Sir Bob Cornelius Rifo più o meno dal febbraio 2019: a giugno di quell’anno sapevamo che una mostra doveva essere preparata per Leica, a marzo dell’anno successivo, e infatti 30 immagini sono state perfettamente stampate da me nelle tre ultime settimane prima del 5 marzo 2020. Sono potenti e delicate: sento di averle trattate come bambini appena nati…

Guardando indietro ora, penso che il mio lavoro principale in questo processo sia stato quello di mettere in comunicazione Bob con le sue stampe. E credo che abbia funzionato.

Per farlo ho guardato veramente tanto le sue fotografie, e inoltre ho “studiato” i suoi mondi artistici, i suoi linguaggi… Ho amato e sono stata sorpresa dalle sue fotografie, stampa dopo stampa. È stato un apprendimento continuo, attraverso l’ascolto, la lettura, la scrittura, l’esperienza… e attraverso il tipo di comunicazione che idealizzo: calma, sintetica, fluida, orizzontale, aperta, alla ricerca di chiarezza.

In un messaggio di testo (luglio 2019) Bob mi ha scritto: “Avanzo, ogni volta che scatto e poi vedo la stampa ho una nuova consapevolezza e immagino. Bomba così”.

Le cose continuavano a collegarsi…a varie velocità, e con gentilezza.

“Un mondo di pensiero, anche molto astratto, in continua esposizione ed evoluzione doveva essere trasferito su carta, portato in vita appunto. Ho sentito questa missione.

Stampare per Bob e creare il suo archivio è stato sicuramente un contagio entusiasmante che ha riattivato in me molta energia, e focus: o forse è stata solo una coincidenza che nello stesso momento sono stata nuovamente attratta da un approccio radicale a qualsiasi cosa, attraverso la sperimentazione, la ricerca ampia e trasversale, sulla tecnica e sull’arte, sulla filosofia e sulla poesia; come in molti altri momenti della mia vita, ci sono stati alti e bassi di curiosità: questo è stato un alto.

Lavoro, gioco, ricerca, esperimenti: un intreccio di bellezza, chiarezza, paradosso, sintesi e sorpresa.

©TheCultofRifo, test print 2019

Siamo arrivati – insieme, anche se a distanza – a stampare un bianco e nero potente e intenso che aderisce ai soggetti.

Le stampe finali contengono un movimento: come nei vecchi dagherrotipi, dove l’immagine si vede solo sotto una certa inclinazione della luce, qui i neri sono assolutamente sempre neri (una priorità!), ma negli scuri e nelle sfumature di luce, a seconda di dove ci si trova o di come cade la luce in quel momento, si vedrà un’immagine leggermente diversa, una visione diversa. Così, penso che questa coerenza percettiva faccia sì che queste stampe aderiscano al linguaggio del bianco e nero in un modo nuovo, forse trasgressivo, sicuramente libero.

C’è molta energia in queste stampe. Mi chiedo se si possano definire “stampe punk“: scure, potenti e amorevoli.

©SirBobCorneliusRifo/TheCultofRifo, Jimmy Web, 2019

Le grandi immagini sono catalizzatori, “una fotografia è un catalizzatore“. Amo questa parola, tirata fuori da Bob un certo punto…e mi piace pensare in questo modo.

“Chiamiamo un corpo catalizzatore se entra in una certa relazione senza parteciparvi, ma favorendola, in modo che lasci la trasformazione esattamente come vi è entrato”.

Così, come nella vita biochimica, il catalizzatore promuove reazioni e trasformazioni con maggiore efficacia… senza cambiare se stesso;

nel mondo dei segni, la fotografia stampata è un catalizzatore quando produce un’informazione visiva ed emozionale…e scatena la formazione o la conflagrazione di idee, la soluzione di problemi più velocemente e facilmente.

Bellezza e meraviglia e già troppe parole! In una bio su Instagram ho letto: “L’intuizione non è ciò che pensi, è ciò che vedi”. Mi è piaciuto.

“Vedere oltre il vedere è essere oltre l’essere, e lì la beatitudine. E questo è il conosciuto che non sarà conosciuto, un’inclusione che sfida ogni ragione; una conflagrazione”. Penny Rimbaud

Lorenza Orlando

©TheCultofRifo, Exhibition 2021

Read more articles on the web:

https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2021/04/20/news/sir_bob_cornelius_rifo_la_fotografia_mi_ha_salvato_dal_luogo_comune_dell_autodistruzione_rock_n_roll_-297256989. and https://www.rockon.it/musica/arte-musica/the-cult-of-rifo-a-bloody-beetroots-journey/

the Room produzioni

WELCOME to our NEW WEB SITE !

the Photographers’ room S.A.S.  di Marcello Comoglio e Lorenza Orlando e c , nasce nel 2008 a Milano, dall’unione delle competenze, dei desideri e delle forze dei soci:

Marcello Comoglio continua e sviluppa la sua professione di lavorazione dei metalli e produzione per l’architettura l’arte e il design.

Lorenza Orlando, apre lo spazio the Photographers’ room , a Milano Isola (2008-2014): uno spazio su strada aperto al pubblico, dedicato ai servizi di stampa e post-produzione dei fotografi, ma anche alla condivisione della cultura fotografica e della sostenibilità ambientale.

Dal 2016  the Room produzioni è  il “nuovo nome” che contiene i percorsi fatti insieme fino ad oggi con collaboratori, clienti, amici.


the Photographers’ room S.A.S. di Marcello Comoglio e Lorenza Orlando e c , was born in 2008 in Milan, from the union of skills, desires and strengths of the partners:

Marcello Comoglio continues and develops his profession of metalworking and production for architecture, art and design.

Lorenza Orlando, opens the Photographers’ room, in Milano Isola (2008-2014): a space on the street open to the public, dedicated to the printing and post-production services of photographers, but also to the sharing of photographic culture and environmental sustainability.

Since 2016 the Room produzioni is the “new name” that contains the paths made together so far with collaborators, clients, friends.

Translated with www.DeepL.com/Translator (free version)

Mario Airò – En Plein Air

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L’arte dialoga con la misteriosa bellezza della natura, che ne diventa prorompente ispiratrice, in En Plein Air di Mario Airò. Nella mostra fotografica l’artista ci propone il fermo immagine di animazioni laser proiettate su paesaggi dalla natura incontaminata. Sala del Maggior Consiglio, Palazzo Ducale, Genova. Dal 23 ottobre al 3 novembre.

La bellezza sarà il filo conduttore dell’undicesima edizione del ‘Festival della Scienza’, in programma a Genova dal 23 ottobre al 3 novembre prossimi. Una bellezza intesa come prospettiva di un mondo migliore e come stimolo per raggiungerlo. La rassegna si dipanerà in alcuni luoghi simbolo della città, da Palazzo Ducale, al Porto Antico, fino a villa Rossi a Sestri Ponente.

Tecniche: Ink jet paper su canson satin, montaggi su cartoncino acid free.

 

Repeating Events 02 / 25 Marzo 2011_Speciale Hip Hop & Jazz goes Vintage

Speciale Hip Hop & Jazz goes Vintage

ESA, Dj SKizo, Rastea & Ugo de Crescenzo presentano:

Vintage Konfuchoes

Per allietare i visitatori della mostra fotografica ‘Underground DOC’
si realizzerà una Jam Session con il supporto del Vintage Music
Service. L’Hip Hop, il Jazz e un pizzico di elettronica verranno
reinterpretati su tastiere e batterie elettroniche d’epoca (anni 70/80),
Non mancate!

KONFUCHOES cover OK

20 10 2010 REPEATING EVENTS

20 10 2010 REPEATING EVENTS
collettiva, quartiere Isola (MI), varie sedi

post20102010
the Photographers’ room, in collaborazione con MiCamera, Beemind studio e Vintage Music Services omaggiano in questa data ricorsiva la ripetizione, che non è mai identica a se stessa.

Arctic Spleen di Piergiorgio Casotti I cesuralab slide show I Memoriae di Alberto Giuliani I Uncorruptable journalists di Antonio Tiso e Ilenia Piccioni I Partigiani di Andrea Boscardin e Arianna Sanesi collettivo Micro I Mibiga bikeshooting di Beemind studio I Arctic Spleen performance musicale di Massimo Zamboni

È nel cuore della fotografia che più ci piace e delle pratiche che sosteniamo quella spinta che ci porta a rivedere continuamente un’immagine, una posizione, per ricalibrarla, metterla in discussione, conquistarla con un occhio capace di vedere sempre più in profondità. La ripetizione ci libera dalla velocità di un evento continuamente consumato e forse mai assaporato, da una Milano che si presenta come uno slide show rapidissimo. Attraverso una serie di appuntamenti promuoviamo la sostenibilita’ dello sguardo e del saper guardare, riciclando e reinterpretando le immagini che ci circondano.
Questo primo incontro riproporrà alcune delle opere, degli artisti e degli argomenti toccati nell’arco del primo anno di esordio di the Photographers’ room. Ogni evento si arricchirà di nuove visioni e offrirà uno spunto per ulteriori approfondimenti al fine di creare un archivio dinamico di immagini, sempre aperto alla rivisitazione e alla consultazione, proprio come l’emeroteca di the Photographers’ room.

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20 10 2010 – Memoriae di Alberto GIULIANI

20 10 2010 REPEATING EVENTS     collettiva, quartiere Isola (MI), varie sedi

the Photographers’ room, in collaborazione con MiCamera, BeeMind studio e Vintage Music
Services omaggiano in questa data ricorsiva la ripetizione, che non è mai identica a se stessa.

(più informazioni sull’evento)

(c/o) the Photographers, room, proiezione alle ore 18.30

Memoriae

immagini e interviste: Alberto Giuliani con la collaborazione di: Andrea Amato, montaggio e post-produzione: Dario Sbrana, musica originale: Paola Turci
durata: 16 min.

Alberto Giuliani
Alberto Giuliani

©Alberto Giuliani, LuzPhotoAgency

Scrivo da una terra senza più dignità. Dove non lampeggiano solo le bombe del racket e i kalashnikov degli agguati, ma anche il vuoto terrorizzante della lupara bianca.
Scrivo dal cuore insanguinato delle mafie che governano la vita, la morte e la politica del sud Italia, trafficano cocaina nel mondo, regnano nel sud e nel nord america, uccidono in Europa, mettono bombe, vincono appalti, ricattano, eliminano.
Le mafie sono ancestrali e modernissime.
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Incontro sulle mafie con Alberto Giuliani, sabato 25 aprile ore 18.

Alberto Giuliani Sabato 25 aprile 2009 dalle ore 17.

Ore 18: slide show “Married to the mob”, a seguire “Memoriae”, video multimediale.

English below

“ Io lo so. In questa terra a tradirti sono quelli che credi i tuoi amici, i tuoi fratelli. Sono loro che un giorno ti portano dal boia”
Angela Donato

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